Bando amianto, dal MATTM proroga di un mese per le domande

postato il 19.04.2017  in Normativa Sicurezza
Bando amianto, dal MATTM proroga di un mese per le domande

È il 30 aprile 2017 (e non più il 30 marzo) il nuovo termine entro il quale le pubbliche amministrazioni interessate potranno presentare progetti di rimozione e smaltimento dell'amianto che insiste esclusivamente su edifici e strutture pubbliche e accedere alle relative risorse.

Lo ha concesso il Ministero dell’Ambiente con il decreto dir. 21 marzo 2017, n. 110, che ha prorogato sino al 30 aprile il termine di scadenza del bando D.D. n. 1 del 10 gennaio 2017.

La proroga consentirà la presentazione delle domande online per l'ammissione all'apposito Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica da amianto, interventi che possono riguardare solo edifici e strutture pubbliche.

Ognuno degli enti interessati potrà presentare una sola richiesta di finanziamento per la progettazione di un singolo intervento ma l'intervento potrà avere ad oggetto anche più edifici o unità locali, ubicati nel territorio nazionale, fino al limite massimo complessivo di 15.000 euro.

Il finanziamento è stato reso possibile grazie a quanto stabilito dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 sulla green economy – nella specie si tratta dell'art. 56, comma 7, del cd. “collegato ambiente” - la quale ha previsto l'istituzione, presso il Ministero dell'Ambiente (“MATTM”), di un Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto.

Il fine del Fondo è quello di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di:

- 5,536 milioni di euro per l'anno 2016,

- 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

In attuazione di questa previsione, il MATTM ha adottato il D.M. 21 settembre 2016, volto a regolare le modalità generali di funzionamento del Fondo e individuare i criteri di priorità per l'assegnazione dei finanziamenti, il quale:

- ha stabilito che il Fondo è finalizzato a finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell'amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche insistenti nel territorio nazionale;

- ha rimesso alla pubblicazione, su base annuale, di appositi bandi l'individuazione nel dettaglio delle procedure di assegnazione;

- ha fissato, ai fini della valutazione delle domande, una serie di criteri di priorità.

Nello specifico, gli interventi ai quali deve essere data priorità sono relativi ad edifici pubblici:

- collocati all'interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socioassistenziali, ospedali, impianti sportivi;

- per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;

- per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall'erogazione del contributo;

- collocati all'interno di un Sito di Interesse Nazionale (SIN) e/o inseriti nella mappatura dell'amianto ai sensi del DM 18 marzo 2003, n. 101.

Pertanto, con riferimento al 2016, è stato emanato il bando di cui al D.D. 10 gennaio 2017, n. 1, che ha definito ulteriori dettagli su modalità di accesso delle domande e criteri di valutazione e formazione della graduatoria e di finanziamento; ha fornito gli allegati tecnici per la definizione della documentazione di supporto alla domanda.

Come in precedenza, le domande, conformi ai criteri indicati dal bando, possono essere presentate telematicamente tramite l’apposito sito.

Tags: bando amianto, ministero ambiente,

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