Sostanze pericolose: Aggiornati dalla UE i metodi di prova per le sostanze chimiche

postato il 22.03.2016  in Sicurezza Europa
Sostanze pericolose: Aggiornati dalla UE i metodi di prova per le sostanze chimiche

Di Giuseppina Paolantonio - Consulente e formatrice

L’aggiornamento normativo.

Il regolamento (UE) 2016/266 della commissione del 7 dicembre 2015 recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico, del regolamento (CE) n. 440/2008 che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) è stato pubblicato sulla GUUE 1 marzo 2016 L 54/1.

Metodi di prova e criteri di interpretazione del dato.

La classificazione e l’etichettatura delle sostanze e miscele chimiche sono conseguenti alla precisa identificazione di tutte le proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche che possano intrinsecamente comportare rischi nel corso della normale manipolazione o utilizzazione sia per l'uomo sia per l'ambiente. In questo ambito, col termine “metodi di prova” si intende definire saggi e sperimentazioni che hanno l’obiettivo di caratterizzare le proprietà delle sostanze chimiche. Si tratta quindi di metodiche che producono dati utili a definire le proprietà pericolose delle sostanze chimiche verso la sicurezza umana (es. esplosività, infiammabilità, …), la salute umana (es. tossicità a breve termine, tossicità a lungo termine, irritazione o corrosione, …), l’ambiente (tossicità verso alcuni organismi di riferimento, persistenza nei comparti ambientali, potenziale di bioaccumulo, …). Dato il loro utilizzo, in questo ambito le metodiche vengono validate e approvate mediante l’emanazione di specifici provvedimenti di legge, e costituiscono la modalità preferenziale da utilizzarsi per il rilevamento delle proprietà pericolose; è tuttavia anche possibile utilizzare metodi alternativi a quelli di riferimento, purché conformi all'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento REACh che richiama i criteri definiti in allegato XI e la possibilità di utilizzare metodiche teoriche quali:- metodi in vitro- analisi della relazione qualitativa o quantitativa struttura-attività [(Q)SAR];- raggruppamento di sostanze in base all’affinità strutturale (read-across).L’EURL-ECVAM (European Union Reference Laboratory for alternatives to animal testing) è la struttura scientifica incaricata di validare gli orientamenti per i metodi alternativi.L’importanza dei metodi di prova quale strumento per la rilevazione di dati affidabili sulle sostanze chimiche viene ribadita anche attraverso altri provvedimenti legislativi, ad esempio per quanto concerne l’accuratezza dei dati riportati nella scheda di sicurezza delle sostanze chimiche i quali, per quanto possibile, devono sempre essere ottenuti per via sperimentale. Armonizzati – attualmente attraverso il regolamento CLP ed i successivi aggiornamenti- sono anche i criteri di interpretazione dei dati riscontrati (proprietà chimico-fisiche, tossicologiche ed ecotossicologiche) per ricondurli in un sistema univoco che individui tutte le caratteristiche lesive del prodotto a cui corrispondono altrettante classi di pericolosità (classificazione delle sostanze chimiche).

La legislazione attualmente vigente.

I metodi di prova per la determinazione delle proprietà pericolose delle sostanze chimiche, come previsto dal Regolamento REACh, sono contenuti nel regolamento (CE) n. 440/2008, in vigore dal 1° giugno 2008 (con la stessa data di entrata in vigore dell’entrata in vigore di REACh).In seguito all’emanazione dall’OCSE di nuovi e aggiornati metodi di prova, si è reso necessario aggiornare l’elenco e la descrizione dei metodi di prova di riferimento; è dunque stato emanato il regolamento n. 266/2016 pubblicato in GUCE L54/2 del 1° marzo, già vigente alla data attuale. L’adeguamento aggiorna l’allegato del regolamento n. 440/2008 contiene 20 metodi di prova, così suddivisi:

- un nuovo metodo per la determinazione di una proprietà fisico-chimica (coefficiente di ripartizione ottanoloacqua),

- undici nuovi metodi di prova e tre metodi di prova aggiornati per la valutazione dell'ecotossicità,

- cinque nuovi metodi di prova per valutare il destino e il comportamento ambientale.

Alcuni di questi saggi riguardano proprietà già considerate attraverso altre metodiche, ma sono ritenute meno impattanti rispetto alla necessità di contenere la sperimentazione animale.Il regolamento REACH richiede che gli studi sulle proprietà tossicologiche ed ecotossicologiche vengano condotti presso Centri certificati secondo i principi delle Buone Pratiche di Laboratorio (BPL), il cui elenco è disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tags: sostanze pericolose, normativa, aggiornamenti ue,

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